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19 luglio 2011 2 19 /07 /luglio /2011 12:22

Le future matricole di Lettere che non hanno già scelto in quale università iscriversi devono tenere conto di fattori legati non solo alla vicinanza dell'ateneo, ma anche alla qualità dei servizi proposti e al livello dell'insegnamento.

Parametri da considerare

La facoltà di Lettere, in cui presumibilmente passerete almeno cinque anni della vostra vita, va scelta con oculatezza: una volta scartate le più scomode da raggiungere o quelle meno interessanti didatticamente, confrontate le rimanenti. I professori sono presenti e disponibili ai colloqui individuali? Gli esami da preparare sono all'altezza delle vostre aspettative? Gli studenti sono soddisfatti? La burocrazia è opprimente o rientra nella norma? Di seguito sono elencate le caratteristiche dei più gettonati atenei della penisola.

Principali università

  • Università "La Sapienza" di Roma (W3.uniroma1.it/lettere2): l'ateneo è il migliore della capitale, il più antico d'Europa e il più frequentato d'Italia. Qui lavorano professori di notevole prestigio come Luca Serianni e Amedeo Quondam; l'unico aspetto scoraggiante, ma non insormontabile, è la pesantezza dell'apparato burocratico;

  • Università "Tor Vergata" di Roma (Lettere.uniroma2.it): la facoltà, giovanissima, ha compiuto nel 2011 il venticinquesimo anno d'età. Nonostante la poca esperienza, si dimostra propositiva e ben organizzata;

  • Università di Bologna (Lettere.unibo.it): facoltà nata nel 1860, già al tempo onorata dalla presenza di illustri personaggi come Carducci e Pascoli; ad essa fanno capo la Scuola Superiore di Giornalismo e la Scuola Superiore di Studi Umanistici, nonché molte relazioni internazionali che ne assicurano la serietà;

  • Università di Milano (Letterefilosofia.unimi.it): offre otto corsi di Laurea triennale e quindici corsi di Laurea magistrale per assicurare un'ottima preparazione agli studenti tanto del vecchio quanto del nuovo ordinamento;

  • Università di Padova (Lettere.unipd.it): la facoltà accoglie studenti di tutte le discipline umanistiche fin dal 1222 ed è collocata nel centro storico della città; il costante numero di iscrizioni la conferma come uno dei più importanti poli del sapere nel territorio italiano;

  • Università di Torino (Lettere.unito.it): mette a disposizioni dei futuri studenti giornate d'orientamento e varie pagine sul sito dedicato;

  • Università di Pisa (Letterew.humnet.unipi.it): ateneo prestigioso e piacevole per chi apprezza aule poco affollate e un rapporto più personale con i docenti; la città è di contenute dimensioni e le trafile burocratiche sono migliori che altrove;

  • Università di Firenze (Lettere.unifi.it): è articolata in nove sedi differenti a seconda del corso di studi frequentato; molti studenti la sconsigliano per il sistema burocratico farraginoso e le frequenti assenze dei professori;

  • Università di Napoli (Lettere.unina.it): l'edificio medievale diventa università nel 1943 e presenta atenei autorevoli e sempre aggiornati.
1 Entrée de l'Université la Sapienza de Rome sur la Piazzale Aldo Moknowledge - lightNo alla riforma Gelmini1 Entrée de l'Université la Sapienza de Rome sur la Piazzale Aldo Modomenica pomeriggio1 Entrée de l'Université la Sapienza de Rome sur la Piazzale Aldo MoLibri
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17 luglio 2011 7 17 /07 /luglio /2011 14:20

Il momento più temuto dai laureandi è quello della scrittura della famigerata tesi. Questo articolo giunge in aiuto dei laureandi in diritto amministrativo, che potranno trovare consigli per la stesura ed informazioni sul colloquio conclusivo.

Informazioni e consigli per iniziare

Assicuratevi di arrivare al fatidico momento della discussione della tesi con una media dei voti abbastanza alta, per dimostrare interesse alla commissione; per lo stesso motivo, scegliete tra i tanti argomenti per la tesi qualcosa che vi interessi davvero e sia sufficientemente circoscritto. I temi per la tesi di ricerca in diritto amministrativo sono moltissimi: abbiate cura di trovarne uno di vostro piacimento in tempo, così non dovrete contenderlo con altri compagni di corso.

Ricordate che dovrete dimostrare di essere in grado di compiere una ricerca giuridica completa, elaborare le conoscenze personali (con calibrate dosi di analisi e sintesi) e produrre un elaborato profondo e complesso, ma anche agile e piacevole a leggersi.

Un buon dizionario dei sinonimi e dei contrari ed una copia di Come si fa una tesi di laurea (di Umberto Eco) saranno validi alleati per curare la forma della vostra tesi di giurisprudenza.

Redazione della tesi

Articolate la vostra tesi in tre sezioni principali, ovvero l'introduzione (che consterà di un denso ma conciso abstract e, se necessario, di un "carotaggio" della ricerca svolta), lo svolgimento e la conclusione (in cui sottolineerete la validità e l'originalità del vostro lavoro). In particolare, nell'introduzione andranno riportate le note metodologiche e l'ipotesi di partenza, mentre la conclusione servirà a mostrare la forza della tesi.

Una volta stesa una prima bozza del vostro progetto di lavoro ed individuata la bibliografia di riferimento (che potrete discutere col vostro relatore, se è disponibile a farlo), è giunto il momento di elaborare il sommario della tesi. Per farlo dovrete creare un elenco numerato, con punti e sottopunti, in cui riporterete introduzione, svolgimento, conclusione e bibliografia; fate in modo che il percorso logico che state seguendo sia il più possibile chiaro a chi legge la vostra tesi dall'esterno, sviluppando il sommario in modo sintetico ma non troppo allusivo.

Curate con la massima attenzione la presentazione, sia nella grafica che nei contenuti (negligenze nella bibliografia o nella grammatica non possono essere ignorate). Ricordate, inoltre, di rispettare tempi e modalità previsti dalla facoltà che frequentate (nella maggior parte dei casi è richiesto ai tesisti di consegnare la ricerca finita almeno un mese prima della data del colloquio).

1 Die La Bocca della Verità (Mund der Wahrheit) in Rom 1 La Bocca de
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