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18 agosto 2011 4 18 /08 /agosto /2011 13:09

Quali sono i motivi che tengono i "bamboccioni" italiani così legati alla casa dei genitori? Cosa si potrebbe fare per arginare il problema e rendere più facile la vita a questi giovani e alle loro famiglie? Come è vissuta questa situazione all'estero? Leggete l'articolo per trovare risposte a queste e altre domande sull'argomento.

Cause del problema

Attualmente in Italia più del 70% dei giovani di età compresa tra 18 e 30 anni continua a vivere nella casa dei genitori: ragazze e ragazzi vittime della disoccupazione e dei prezzi esosi imposti dagli uffici immobiliari, oppure semplici sfruttatori del denaro e dei sacrifici di altre persone (in questo caso la famiglia d'origine)?

Il problema non è di facile soluzione, ed è certo che la maggior parte dei giovani che vivono con i genitori non desidera altro che di trovare una sistemazione autonoma e un reddito sicuro. Altro che 1000 € di sostegno statale! Servirebbe almeno avere un reddito minimo, un reale sussidio di disoccupazione, agevolazioni fiscali e riduzioni delle folli cifre richieste per l'affitto o l'acquisto di un'abitazione.

In mancanza di aiuti del genere, la famiglia rimane un supporto necessario e ineliminabile. Bisogna anche notare, però, che spesso è la famiglia stessa a ostacolare l'indipendenza dei figli, a impedire che se ne vadano, a ritardare il più possibile la loro presa di coscienza e a vivere l'allontanamento dei ragazzi dal "nido familiare" come un fallimento personale o come una carenza educativa.

Confronto con l'estero

Considerazioni del genere sono del tutto assenti dai paesi esteri, sia in Europa che negli altri continenti, dove un giovane che rimane a vivere con i genitori per così tanto tempo viene giudicato pigro, scarsamente maturo o problematico.

Anche se la mentalità degli altri paesi è così diversa (più avanzata?) dalla nostra, i problemi che incombono su di noi non sono estranei nemmeno al loro mondo: il futuro è sempre più incerto per tutti, non offre garanzie o sicurezze, e dunque anche il coraggio e la voglia di costruirsi da soli la propria indipendenza sta venendo meno.

L'emigrazione, il matrimonio e lo studio all'estero (come nei programmi Erasmus) sono ancora motivazioni valide per andar via di casa, ma persino in paesi avanzati come l'Inghilterra, la Germania e il Giappone il fenomeno dei giovani "mammoni" sta aumentando a dismisura; in questi paesi i ragazzi non indipendenti vengono chiamati rispettivamente kippers (kids in parents pockets eroding retiremen saving, "ragazzi nelle tasche dei genitori che consumano i fondi per la pensione), nesthockers ("quelli che non abbandonano il nido") e parasaito shinguru (letteralmente, "single parassiti").

Zona 30 (?)
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