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12 agosto 2011 5 12 /08 /agosto /2011 15:28

Leggendo questo articolo scoprirete quali sono le mansioni che deve svolgere un administration manager e quali caratteristiche deve avere per poter svolgere al meglio questa professione.

Funzioni dell'administration manager

L'administrative manager, conosciuto anche come "office manager", si occupa di supervisionare le operazioni amministrative di un'azienda, di una ditta o di una società; può svolgere questo compito all'interno di un ufficio (in qualità di receptionist, segretaria / segretario, assistente esecutivo) oppure può essere l'unica persona a occuparsene nell'ambito di una divisione, di un dipartimento o dell'intera rete della società per cui lavora. Oltre a occuparsi di compiti amministrativi generali come la schedatura, l'inserimento di dati, la corrispondenza e la gestione degli appuntamenti e delle richieste, un administrative manager deve anche avere sotto controllo i sistemi amministrativi dell'azienda: questo tipo di attività include compiti di grande responsabilità come procurare e gestire il budget per i ricambi negli uffici, rimodernare i sistemi organizzativi relativamente alla documentazione, supervisionare i materiali da ufficio come stampanti, fotocopiatrici e macchine per i fax, gestire i calendari e le programmazioni di uno o più uffici.

Collocazione professionale

Poiché l'amministrazione è parte integrante delle operazioni di tutte le società, un administrative manager può essere individuato, almeno in linea teorica, in ogni azienda, ditta o fabbrica. Per quanto l'esperienza in una società dello stesso tipo sia generalmente preferita da tutti i datori di lavoro alla ricerca di un administration manager, l'importanza primaria di solito è data a esperienze lavorative nel campo dell'amministrazione (anche in settori differenti). Ad esempio, se il signor Giovanni Rossi ed il signor Paolo Bianchi si candidano per lo stesso posto di assistente amministrativo in una società di impianti fotovoltaici e il primo ha forte esperienza amministrativa in un'azienda agricola, mentre il secondo è stato contabile in un'azienda per le energie rinnovabili, è molto più probabile che venga assunto il signor Rossi in quanto sa già muoversi con disinvoltura tra i compiti che il suo lavoro richiede. Inoltre, al crescere della società deve corrispondere una crescita, interiore e professionale, dell'administrative manager. Mentre in passato il titolo di "segretario" copriva un'incredibile varietà di mansioni che venivano svolte tutte dalla stessa persona, attualmente si preferisce dividere i compiti distribuendoli tra vari lavoratori specializzati; questo avviene soprattutto nelle grandi aziende, mentre in quelle piccole o medie si tende ancora a contare sulla versatilità e sulla disponibilità dell'unico o dei pochi administrative manager presenti.

Franci
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4 agosto 2011 4 04 /08 /agosto /2011 12:20

Leggendo questo articolo troverete informazioni su come presentare la domanda per essere ammessi ai concorsi per Guardia Forestale e su come prepararvi al meglio per superare i test e le prove attitudinali.

Presentare la domanda di ammissione

Come si entra in polizia, così anche nel corpo dello Stato della Guardia Forestale: è necessario leggere attentamente il bando di concorso sulla Gazzetta Ufficiale (in cui sono presenti anche tutti gli altri enti con relativi bandi) e scaricare il modello della domanda da presentare; una volta compilato in tutte le sue parti, va consegnato alla più vicina caserma del Corpo Forestale dello Stato (talvolta è possibile espletare questa procedura direttamente online, ma solo in alcuni casi).

Superare le varie fasi dell'esame

Concorsi su concorsi sono stati falliti a causa di imperizie o scarsa preparazione dei candidati! Vediamo quali sono le diverse fasi dell'esame e dell'addestramento da superare prima di diventare a tutti gli effetti Guardie Forestali:

  • test di cultura generale: sul sito del Ministero dell'Interno (Interno.it) sono presenti varie pagine con le simulazioni dei quiz da superare; non prendete sottogamba questo momento, perché arrivare preparati al momento del test e superarlo a pieni voti è l'unico modo per accedere alle prove successive;
  • prove fisiche: sul bando del concorso del Corpo Forestale dello Stato sono elencate le varie prove fisiche da sostenere (in genere si tratta di corsa, salto in alto, piegamenti sulle braccia, addominali e trazioni alla sbarra); ci si può esercitare a casa anche senza il sostegno di un personal trainer, sempre ricordando che l'allenamento è andato a buon fine solo se gli standard previsti nella prova sono stati raggiunti o superati;
  • test psicologici: è di primaria importanza essere spontanei e naturali per non invalidare la prova e non dare un'impressione di stranezza o disonestà (che renderebbe vano tutto l'impegno profuso finora);
  • commissione medica: è sufficiente non avere problemi di salute incompatibili con il lavoro da svolgere e non essere obesi o in sovrappeso (in tal caso, è consigliabile impegnarsi duramente per rientrare nei canoni previsti dal Corpo della Guardia Forestale);
  • commissione finale: è l'ultimo passo! Arrivate tranquilli e rilassati e tutto andrà per il meglio;
  • addestramento: se avrete superato tutte le precedenti prove, sarete chiamati a svolgere un periodo di addestramento della durata di un anno, al termine del quale entrerete ufficialmente in servizio come Guardie Forestali.

Buona fortuna!

1 Natura Golczewo | Source | Author Lebosz | Date | Permission | othe
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1 agosto 2011 1 01 /08 /agosto /2011 09:45

Leggendo questo articolo scoprirete quali sono le funzioni di un consulente del lavoro e quali studi bisogna aver ultimato per poter svolgere tale professione. Scorrete in basso la pagina per leggere come diventare consulente di lavoro!

Compiti e competenze del consulente del lavoro

Il consulente del lavoro è un libero professionista che si dedica ad offrire consulenza alle imprese in merito alla gestione del personale dipendente (soprattutto in caso di piccole e medie imprese); un lavoro di questo tipo si trova al punto medio tra impresa, lavoratore ed istituzioni pubbliche, in quanto favorisce tanto i processi economici quanto lo sviluppo e l'impiego delle risorse umane. Il ruolo dei consulenti per il lavoro si è notevolmente affermato dal 1979, quando è stato riconosciuto come Ordine professionale.

Tali figure professionali si occupano, tra le altre cose, anche di:

  • creare e proseguire un proficuo rapporto di lavoro da tutti i punti di vista (contabile, economico, giuridico, assicurativo, previdenziale, sociale...);

  • selezionare e formare il personale;

  • fornire consulenza tecnica d'ufficio e di parte;

  • controllare l'igiene e la prevenzione negli ambienti di lavoro;

  • analizzare e razionalizzare i costi di impresa;

  • gestire l'azienda da un punto di vista economico;

  • garantire la certificazione di eticità del rapporto di lavoro;

  • fornire segnalazioni di denuncia in caso di riciclaggio di denaro sporco o finanziamento del terrorismo da parte dell'azienda preponente.

Requisiti necessari per diventare consulente del lavoro

Secondo le norme della legge dell'11 aprile 2007, per diventare consulente del lavoro è necessario aver ottenuto una laurea triennale (nel nuovo ordinamento 270) o quinquennale (nel vecchio ordinamento 509) in ambito di giurisprudenza, economia o scienze politiche; in alternativa, è possibile svolgere tale professione con un diploma o laurea in consulenza del lavoro, una laurea quadriennale in giurisprudenza, scienze economiche e commerciali o scienze politiche. Infine, è necessario aver svolto almeno un biennio di praticantato presso un consulente del lavoro già affermato nel campo e aver sostenuto un Esame di Stato per essere abilitati alla professione.

Non può diventare consulente del lavoro chi è dipendente di enti pubblici (Stato, regioni, province, comuni...), di istituti di patronato o di associazioni sindacali dei lavoratori, gli esattori delle tasse, i notai ed i giornalisti professionisti (non sono inclusi i pubblicisti occasionali).

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22 luglio 2011 5 22 /07 /luglio /2011 12:51

Per quanto la richiesta di lavoro a Milano sia sempre altissima, trovare un impiego soddisfacente non è impossibile. Vediamo in che modo è possibile trovare annunci su Internet e proporsi come candidati sia sul web che in appositi centri per disoccupati ed inoccupati.

Centro dell'impiego

Il Centro per l'impiego è un servizio pubblico messo a disposizione di chi ha perso il lavoro o non ne ha ancora trovato uno; per partecipare alle selezioni di nuovo personale da parte di aziende e ditte è sufficiente iscriversi al Centro e tornare periodicamente a far timbrare il proprio tesserino.

Gli impiegati del Centro per l'impiego (o delle agenzie interinali private, che svolgono lo stesso servizio) vi aiuteranno a redigere il vostro curriculum vitae e a trovare un'occupazione concorde allo stile di vita che avete ed agli studi svolti nel corso del tempo.

Ricordate, in ogni modo, di avere un'idea precisa dei potenziali lavori che vorreste svolgere prima di recarvi al Centro dell'impiego, per accelerare le procedure e proporre obiezioni mirate.

Trovare annunci in Rete

Trovare lavoro in Internet può essere più rischioso del precedente metodo, ma ha il vantaggio della comodità e della varietà. I prerequisiti necessari per trovare impiego presso datori di lavoro che si pubblicizzano attraverso il web sono gli stessi richiesti in precedenza: curricolo aggiornato, interesse per il lavoro cercato, buona preparazione (diploma, laurea o varie specializzazioni) e, possibilmente, conoscenza di una o più lingue straniere.

I siti più importanti da questo punto di vista sono

  • Job Rapido (Jobrapido.it): offre la possibilità di cercare un impiego in base al lavoro desiderato e alla zona geografica di appartenenza, con un pratico menu a tendina da cui si può selezionare la massima distanza da casa che il luogo di lavoro non deve superare;

  • Annunci del Corriere della Sera (Annunci.corriere.it): oltre tremila offerte di lavoro in settori come finanza, commercio, informatica, marketing, industria e molti altri, anche rami lavorativi poco noti o non molto diffusi;

  • Itjobs (Itjobs.it): portale in inglese, elaborato negli Stati Uniti, dedicato a chi cerca lavoro e a chi vuole pubblicare un annuncio per trovare dipendenti in tutto il mondo;

  • Milano Finanza (Milanofinanza.it): all'interno del sito è presente una sezione interamente dedicata a carriere e recruiting;

  • Job on Line (Job-on-line.it): portale tutto italiano in cui chiunque può trovare lavoro grazie al menu di ricerca suddiviso in base alla categoria professionale, alla provenienza geografica e al livello di preparazione del candidato.
São Paulo - Filas no aeroporto de Congonhas, na zona sul de São Paulterrasse de brasserie
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18 luglio 2011 1 18 /07 /luglio /2011 16:44

La seguente guida vi illustra come affrontare l'esame di Stato per diventare Dottori Commercialisti o Esperti Contabili, superato il quale potrete esercitare la professione (che consiste nell'occuparsi di perizie, consulenze tecniche, ispezioni, revisioni amministrative e liquidazioni). I dettagli degli esami di Stato di abilitazione sono forniti nel resto dell'articolo.

Dottore Commercialista (Sezione A)

Per iscriversi all'esame di Stato è necessario aver conseguito una laurea in Economia e aver svolto almeno tre anni di praticantato presso un professionista già abilitato. L'esercizio della professione è incompatibile con l'esercizio della professione di notaio, commerciante, giornalista, mediatore, agente di cambio, ricevitore del lotto, ministro del culto, appaltatore ed esattore. L'iscrizione non è consentita ai dipendenti pubblici che, in base agli ordinamenti che li riguardano, non possono esercitare la libera professione.

L'esame per dottore commercialista è articolato in tre prove scritte e una orale. Nel dettaglio:

  • prima prova scritta su ragioneria generale e applicata, revisione aziendale, tecnica industriale e commerciale, tecnica bancaria, tecnica professionale e finanza aziendale;

  • seconda prova scritta su diritto privato, diritto commerciale, diritto fallimentare, diritto tributario, diritto del lavoro e della previdenza sociale, diritto processuale civile;

  • prova pratica relativa alle materie della prima prova scritta, ovvero alla redazione di atti relativi al contenzioso tributario;

  • prova orale di verifica delle conoscenze in merito alle materie delle prove scritte e anche circa informatica, sistemi informativi, economia politica, matematica e statistica, legislazione e deontologia professionale.

Esperto Contabile (Sezione B)

I prerequisiti per ottenere il diploma di abilitazione sono gli stessi necessari ai candidati della sezione A.

L'esame per esperto contabile è articolato in tre prove scritte e una orale. Nel dettaglio:

  • prima prova scritta su contabilità generale, contabilità analitica e di gestione, disciplina dei bilanci di esercizio e consolidati, controllo della contabilità e dei bilanci;

  • seconda prova scritta su diritto civile e commerciale, diritto fallimentare, diritto tributario, diritto del lavoro e della previdenza sociale, sistemi di informazione e informatica, economia politica e aziendale, principi fondamentali di gestione finanziaria, matematica e statistica;

  • prova pratica sulle materie previste per la prima prova scritta;

  • prova orale di verifica delle conoscenze relative alle discipline delle prove scritte, alle attività svolte durante il tirocinio professionale e ad aspetti di legislazione e deontologia professionale.
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18 luglio 2011 1 18 /07 /luglio /2011 15:45

Chi lavora nelle imprese di pulizia corre molti rischi legati agli strumenti di lavoro e, anche in condizioni di completa sicurezza, a lungo andare incorre in problemi relativi alla postura o al tipo di mansione svolta. Vediamo quali sono i principali e come proteggersi al meglio.

Rischi relativi alle attrezzature

Anche quando apparentemente innocui i prodotti di pulizia e gli strumenti utilizzati nascondono pericoli per chi se ne serve:

  • aspirapolvere: scossa elettrica, dolori articolari per le posizioni assunte, problemi all'udito, inalazione di polveri (si consiglia di indossare una mascherina protettiva e di proteggere le orecchie);
  • lucidatrici e lavapavimenti: sforzi muscolari per movimenti e spostamenti di oggetti pesanti, cadute causate da pavimenti bagnati, danni alla pelle per prodotti chimici usati nella pulizia di uffici e condomini;
  • pulitori a vapore: scossa elettrica, ustioni, dolori muscolari;
  • scale a pioli: cadute dall'alto;
  • secchi: scivoloni su pavimenti bagnati, sollevamento di oggetti pesanti e poco maneggevoli;
  • spazzoloni: cadute sul bagnato, pericoli legati ai prodotti chimici scelti dall'impresa di pulizia, inalazione di polveri, dolori derivanti da posizioni scorrette;
  • stracci e strofinacci per spolverare: stessi rischi legati agli spazzoloni, con un aggravio dei problemi derivanti da polveri e posizioni non idonee.

Cause frequenti di disturbi e dolori

I problemi di salute che colpiscono chi lavora in una società di servizi di pulizie spesso sono tanto gravi da costringere i dipendenti ad assentarsi dal luogo di lavoro. Tra le principali motivazioni troviamo i disturbi muscolari e scheletrici, poiché strumenti non automatizzati comportano un carico non indifferente sugli arti inferiori e costringono la colonna vertebrale ad assumere posizioni innaturali; per limitare i danni è necessario intervenire per tempo, cioè riconoscere tempestivamente i sintomi: formicolio, torpore, dolori frequenti, indolenzimento e gonfiore. Casi gravi comportano infermità permanenti: fate attenzione!

Le aziende possono osservare alcune semplici accortezze per migliorare la vita dei loro dipendenti e aumentare la produttività: ad esempio, lavoratori più alti necessitano di manici più lunghi per non doversi chinare troppo, mentre i più bassi si trovano meglio con manici più corti; è importante provvedere alla periodica manutenzione degli strumenti che, vibrando o rovinandosi nel tempo, diventano pericolosi (il datore di lavoro dell'impresa di servizi può anche allestire un sistema di segnalazione rapida dei danni alla strumentazione).

Ricordate, infine, che finalmente i sindacati si stanno attivando per riconoscere la rilevanza della questione della sicurezza del lavoro, assicurando maggiori diritti ai lavoratori e costringendo le aziende di pulizie a non ignorare le loro richieste.

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