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20 luglio 2011 3 20 /07 /luglio /2011 11:34

Una volta individuati i rifiuti pericolosi tra i tanti scarti che si producono quotidianamente, è necessario sapere come trattarli, come classificarli secondo le ultime normative europee e a chi rivolgersi per smaltirli in modo corretto e sicuro. Proseguite la lettura per scoprire come fare e a chi rivolgervi in caso di necessità.

Tipologie

I rifiuti pericolosi sono rifiuti speciali e rifiuti urbani non domestici segnalati con un asterisco nel Catalogo Europeo dei Rifiuti (CER). Tale categoria si suddivide in diverse classi di pericolo a seconda della tipologia o dei danni ambientali che il rifiuto può produrre; esso può essere:

  • esplosivo,
  • comburente,
  • facilmente infiammabile,
  • infiammabile,
  • irritante nocivo,
  • tossico o molto tossico,
  • cancerogeno,
  • corrosivo,
  • infetto,
  • teratogeno,
  • mutageno,
  • ecotossico,
  • sorgente di sostante pericolose,
  • in grado di liberare gas tossici o molto tossici a contatto con l'acqua (ciascuna di queste categorie ha un proprio codice CER a sei cifre).

Smaltimento

Per avviare un corretto smaltimento dei rifiuti (solidi, liquidi o in forma di liquame) è innanzitutto necessario catalogarli seguendo le indicazioni dei moduli per i rifiuti MUD (Modello Unico di Dichiarazione ambientale); compilare il modello MUD consente di effettuare la denuncia dei rifiuti nelle modalità previste dalla legge.

Poiché secondo il Decreto Legislativo 205/2010 "la gestione dei rifiuti costituisce attività di pubblico interesse", stanno sorgendo molti centri dedicati al corretto smaltimento degli scarti urbani e industriali: alcune di queste sono la IT Risorse (Itrisorse.it) e il Centro Interdipartimentale di Servizi "A. Vallisneri", che dipende dall'Università di Padova.

La IT Risorse segue l'intero processo di smaltimento del rifiuto pericoloso e offre consulenze a tutte le persone coinvolte nella delicata questione; i suoi interventi sono sempre ecocompatibili, coerentemente con l'impegno dimostrato nell'eliminazione dei rischi provocati dagli scarti nell'ambiente.

Il C.I.S. "A. Vallisneri" di Padova, invece, è specializzato nella gestione dei rifiuti sanitari pericolosi: questi comprendono carcasse di animali utilizzati a scopo scientifico oppure materiali contaminati da sangue, microrganismi e colture cellulari potenzialmente perniciosi per l'uomo, tessuti umani o animali, liquidi organici umani o animali. Come tutti gli altri rifiuti pericolosi, anche quelli sanitari non vanno scaricati nelle fogne o nei comuni cassonetti della nettezza urbana e vanno catalogati secondo il codice CER di appartenenza.

Discarica abusiva nel quartiere Sperlinga di it:Niscemi | Niscemi (foTrash1 Lambro River, pollution, oil, Milano, Lambro Park, 1 Fiume Lambro, i

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