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1 agosto 2011 1 01 /08 /agosto /2011 09:45

Leggendo questo articolo scoprirete quali sono le funzioni di un consulente del lavoro e quali studi bisogna aver ultimato per poter svolgere tale professione. Scorrete in basso la pagina per leggere come diventare consulente di lavoro!

Compiti e competenze del consulente del lavoro

Il consulente del lavoro è un libero professionista che si dedica ad offrire consulenza alle imprese in merito alla gestione del personale dipendente (soprattutto in caso di piccole e medie imprese); un lavoro di questo tipo si trova al punto medio tra impresa, lavoratore ed istituzioni pubbliche, in quanto favorisce tanto i processi economici quanto lo sviluppo e l'impiego delle risorse umane. Il ruolo dei consulenti per il lavoro si è notevolmente affermato dal 1979, quando è stato riconosciuto come Ordine professionale.

Tali figure professionali si occupano, tra le altre cose, anche di:

  • creare e proseguire un proficuo rapporto di lavoro da tutti i punti di vista (contabile, economico, giuridico, assicurativo, previdenziale, sociale...);

  • selezionare e formare il personale;

  • fornire consulenza tecnica d'ufficio e di parte;

  • controllare l'igiene e la prevenzione negli ambienti di lavoro;

  • analizzare e razionalizzare i costi di impresa;

  • gestire l'azienda da un punto di vista economico;

  • garantire la certificazione di eticità del rapporto di lavoro;

  • fornire segnalazioni di denuncia in caso di riciclaggio di denaro sporco o finanziamento del terrorismo da parte dell'azienda preponente.

Requisiti necessari per diventare consulente del lavoro

Secondo le norme della legge dell'11 aprile 2007, per diventare consulente del lavoro è necessario aver ottenuto una laurea triennale (nel nuovo ordinamento 270) o quinquennale (nel vecchio ordinamento 509) in ambito di giurisprudenza, economia o scienze politiche; in alternativa, è possibile svolgere tale professione con un diploma o laurea in consulenza del lavoro, una laurea quadriennale in giurisprudenza, scienze economiche e commerciali o scienze politiche. Infine, è necessario aver svolto almeno un biennio di praticantato presso un consulente del lavoro già affermato nel campo e aver sostenuto un Esame di Stato per essere abilitati alla professione.

Non può diventare consulente del lavoro chi è dipendente di enti pubblici (Stato, regioni, province, comuni...), di istituti di patronato o di associazioni sindacali dei lavoratori, gli esattori delle tasse, i notai ed i giornalisti professionisti (non sono inclusi i pubblicisti occasionali).

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